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Ciao Presidente

il 18/08/2008, alle 00:29, in sport, news of the world

Franco Sensi

 

Franco Sensi (1926-2008)

 

Grazie per le emozioni che ci hai regalato, non ti dimenticheremo mai, Presidente.




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il 13/08/2008, alle 11:01, in personale, tecnologia

Dopo anni ed anni ed anni ed anni ed anni torno a comprare una consolle: mi sembra ieri quando presi il primissimo Game Boy, ora invece eccomi stringere tra le mani il DS Lite. Che dire? Sono sempre i migliori, indiscutibilmente.

 

Nintendo Ds Lite




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Viva la squola!

il 01/07/2008, alle 13:32, in news of the world

Ma non si diceva che per togliere i ragazzini dalla strada bisognava mandarli a scuola? E non si diceva questa cosa specialmente per i bambini che abitano in città "difficili" come Napoli? Incollo qualche stralcio dal libro "Gomorra" di Roberto Saviano per rendere l'idea di cosa io stia parlando:

...Hanno dai dodici ai diciassette anni, molti sono figli o fratelli di affiliati, molti altri provengono da famiglie di precari. Sono il nuovo esercito dei clan della camorra napoletana...

...Per numero sono un vero e proprio esercito. I vantaggi per i clan sono molteplici, un ragazzino prende meno della metà dello stipendio di un affiliato adulto di basso rango, raramente deve mantenere i genitori, non ha le incombenze di una famiglia, non ha orari, non ha necessità di un salario puntuale e soprattutto è disposto a essere perennemente per strada. Le mansioni sono diverse e di diversa responsabilità. Si inizia con lo spaccio di droga leggera, hashish soprattutto...

...Spesso i ragazzini affiliati dopo i primi mesi di lavoro vanno in giro armati, un modo per difendersi e farsi valere...

...Quando diventano affidabili e ricevono la totale fiducia di un capozona, allora possono rivestire un ruolo che va ben oltre quello di pusher, diventano ‘pali’... 

 

Bene, ora incollo un articolo dell'ANSA di oggi, tirate voi le conclusioni:

Sarà Napoli a pagare il maggiore tributo di cattedre nell'ambito dei tagli alla scuola previsti dalla manovra economica. E' quanto emerge da calcoli effettuati, e pubblicati oggi, da Il Sole 24 ore. Via dunque il 10% delle cattedre (87.245 insegnanti) e il 17% del personale tecnico delle scuole (42.500) nei prossimi quattro anni...

Io la mia, di conclusione, l'ho già fatta: Berlusconi pensa alla sicurezza. Si, solo la sua però, bloccandosi i processi ed autoconcedendosi l'immunità. Invece la sicurezza degli altri, la legalità, togliere teste alla criminalità e aiutarli a diventare persone per bene che fanno crescere il Paese, tutte panzane, vero?




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Poche idee e ben confuse

il 30/06/2008, alle 18:31, in personale

Come avrete modo di constatare, negli ultimi tempi non sto scrivendo più niente da queste parti, sono abbastanza oberato dallo studio in primis e dal caldo in primis ancora (tra le due cose non saprei scegliere la peggiore). Perciò beccatevi questo sito-tributo a Last.fm che ho realizzato per l'Università.




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Arrestate anche me!

il 18/06/2008, alle 20:14, in news of the world

Questo blog non può che aderire all'iniziativa di Marco Travaglio "Arrestateci tutti", contro la legge infame e vergognosa voluta da Berlusconi per imbavagliare i (pochissimi) giornalisti scrupolosi che addirittura si permettono di scrivere le zozzerie che i potenti fanno alle nostre spalle. Incollo l'annuncio di Marco tratto dal suo blog. Grazie per tutto quello che fai!

Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me
e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

Aderite anche voi mandando una mail a arrestatecitutti@gmail.com, specificando il vostro consenso per la pubblicazione del vostro nome sul blog VoglioScendere.




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Firefox 3 Download Day

il 10/06/2008, alle 18:00, in tecnologia

Partecipate anche voi al Download Day di Firefox 3! Stabiliamo tutti insieme il Guinnes dei primati scaricardo il nuovo browser di Mozilla.

Download Day 2008



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E vabbè...

il 21/05/2008, alle 19:28, in musica




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Vai Antonio!

il 14/05/2008, alle 18:41, in news of the world

Copio ed incollo dal sito dell'Italia dei Valori la dichiarazione di voto contrario per la fiducia al nuovo governo. Forza Antonio, sono con te.


Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell'interno e non ho abboccato. Poi se l'è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere. Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi - con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta - le diciamo: «noi no, noi dell'Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell'Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va' che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell'Italia dei Valori! Infatti, noi dell'Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria.

Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia. E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell'Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti.

Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell'informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi. Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell'Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti. Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l'ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l'Unione europea non l'ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze.

Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso - ed ancora ieri - ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti! Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei.

Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo. Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l'opposizione. Ma noi non abbocchiamo.

Lei dice di volere il dialogo ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare. Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare - di grazia - una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci - che lei conosce molto bene, a lei molto vicini - che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l'Italia?

Lei dice che vuole combattere l'evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda. Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull'evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura. Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all'opposizione, a quell'opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po' di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell'Italia dei Valori.

Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L'opposizione ideale che vuole lei è quella di un'opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un'opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un'altra è venirle appresso. Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un'opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell'Italia dei Valori.

Un'opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell'interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia!



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Sono anche su Anobii!

il 11/05/2008, alle 21:08, in personale, tecnologia, libri

Ecchissienefrega, direte giustamente voi.

E vabbè, pazienza: vi comunico che ho la mia pagina anche su Anobii. Molti di voi diranno: "che cacchio è Anobii?" Rispondo subito e con piacere: è un social network dedicato ai libri. In pratica voi vi registrate, inserite tramite il motore di ricerca interno tutti i libri che avete e condividete recensioni, raccomandazioni e giudizi con persone che hanno dei gusti simili ai vostri. Ad ogni vostro libro potranno essere specificate varie informazioni, come il voto che pensate che meriti, la data dell'acquisto, se lo state leggendo o è già letto ed un mucchio di altre cosette.

Inoltre è presente anche la pagina dei desideri: potete inserire tutti i libri che desiderate acquistare in futuro. Insomma, una bella piattaforma, tutt'ora in versione beta, per cui probabilmente presto ci saranno altre funzioni. Intanto potete trovare in basso alla colonna sinistra di questo blog due simpatici badge di Anobii: il primo è il libro che attualmente sto leggendo, il secondo sono 5 libri a caso della mia libreria.

Bene, vi invito a visitare la mia pagina personale ed ad iscrivere voi stessi in questo interessante sitarello. Adieu.

Logo di Anobii



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Pensierino quotidiano

il 05/05/2008, alle 18:51, in news of the world

Vorrei che qualcuno mi spiegasse una cosa, e non dite che sono sempre quello che sta sempre a fare dietrologia ecc...

Dunque: violentano una studentessa a Roma poco prima del ballottaggio per le elezioni comunali e il candidato (poi vincitore) delle destre Alemanno attacca Veltroni (sindaco uscente), Marrazzo (presidente della regione Lazio), Prodi, come unici colpevoli della "gravissima" situazione di Roma, dipingendo la città come l'anticamera dell'inferno. In realtà, come tutte le grandi metropoli, Roma ha tantissimi problemi di criminalità, ma non certo di più o di meno di Milano, ad esempio. Ma ecco che comunque ogni giornale, tg o radio giornale iniziano a martellare per giorni e giorni con questa Roma violenta, questa Roma maledetta, questa Roma amministrata dai comunisti amici dei criminali. E come volevasi dimostrare, Alemanno, che al primo turno aveva preso meno voti de "er cicoria" Rutelli, vince le elezioni.

Secondo step: la notte del primo maggio un ragazzo viene aggredito e pestato a sangue (tant'è che proprio pochissimi minuti fa è stata dichiarata la sua morte cerebrale) a Verona da un gruppo di giovanissimi fascisti del luogo. Da sottolineare che il sindaco di Verona della Lega e che sia la provincia che la regione sono amministrate dalle destre: ciò sta a significare che la violenza e gli imbecilli ci sono ovunque, indipendentemente da chi amministra. Poi, ovviamente, ci sono le eccezioni, come quelle bellissime amministrazioni comunali calabresi o siciliane sciolte per evidentissime collusioni con la mafia, ma questo è un altro discorso. Tornando all'omicidio di Verona, l'episodio è accaduto ormai da 5 giorni ma non ho affatto sentito i media sbandierare l'episodio, sbattendolo sempre in prima pagina: anzi, spesso la notizia era assente o data in fondo alle altre. Perché? Ditemi perché.

Perché Studio Aperto non fa intervenire il suo bel direttore paffuto (non Mario Giordano, ora c'è Giorgio Mulè, un suo degno sostituto) con una filippica di mezz'ora contro il sindaco di Verona? Perché Mauro Mazza, direttore del Tg2, non scrive un bell'editoriale sulle "gravi colpe" di chi amministra quelle zone? Quindi se succede nelle (ormai pochissime) zone dove governa il centro-(sempre più centro)-sinistra-(un minuto di raccoglimento in memoria della sinistra italiana) è colpa di quegli amministratori ed invece se avviene in territorio padano è colpa non si sa di chi, e anzi meno se ne parla e meglio è? Si, ce l'ho anche con te, Johnny Riotta.

Ogni morte o ogni atto di violenza è gravissimo ed è da condannare indistintamente da chi lo compie: tutti i crimini che mettono in pericolo o tolgono la vita alle persone sono delle cose aberranti e i criminali che li compiono sono uguali e tutti vanno puniti allo stesso modo, indipendentemente dalle loro idee politiche, religiose o altro. Invece ci sono morti di serie A e morti di serie B, violenze importanti e violenze da dimenticare in fretta: inutile appellarsi a chi gestisce i media italiani, tempo perso. Specialmente perché sappiamo bene chi è il burattinaio.

Per quanto possa servire, condoglianze alla famiglia di Nicola Tommasoli, che già hanno dato disposizione per la donazione degli organi, che è sempre una cosa meravigliosa.



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